18 gen 2014

Il presepe 2013 donato a Laura Salafia!!!

Ho atteso 24 ore perchè riuscissi ad unire qualche frase ed a descrivere quelle poche ore vissute a casa di  Laura Salafia; per chi non la conoscesse o non lo ricordasse, e' la studentessa  di Lettere di origine siracusana, che  si sarebbe trovata  al posto sbagliato al momento sbagliato, diventando incolpevole bersaglio delle pallottole esplose dai sicari. ( qui l'articolo ).
Tutto inizia da una raccolta fondi per Laura, affinche' si riuscisse a raccogliere l'importo esatto per l'acquisto di un montascale. Inviai subito un email alla redazione per sapere come poter partecipare, se pur privo di fondi personali disponibili, ebbi l'idea di poter dare in beneficenza il mio ultimo presepe ( quello nella foto ) e recuperare qualche euro.
Ebbene purtroppo o forse meglio, mi fu risposto che proprio in quei giorni erano riusciti a raccogliere l'importo esatto che serviva; ma pur non di meno, l'idea da me lanciata, non dispiacque alla redazione che mi mise in contatto con la dott.ssa Bonanno che segue ed e' vicina alla famiglia Salafia. Laura e' una ragazza cattolica, molto religiosa, e cosi con la dottoressa Bonanno decidemmo di portare il presepe a casa sua. E' stato per me un momento forte, duro, ricco di emozioni, di domande senza risposte, di sguardi, di silenzi e pianti nascosti; di fede e speranze, di incoraggiamenti e abbracci, di racconti e sorrisi; Ma il sorriso piu' bello e' stato il suo, quando vedendo il presepe illuminato mi disse che era il regalo piu' bello che avesse ricevuto; avrei voluto spiegarle che il regalo lo ha fatto lei a me, che con il suo sorriso e il suo sguardo ha  colpito cosi profondamente il mio animo; lei che continua a sorridere ancora alla vita, pur se crudele e' stata, lei che ha fede in quel Dio, che io mi chiedo: dov'era quel giorno Dio e tutti i Santi; Lei che non porta alcun rancore contro il colpevole, lui che per me dovrebbe marcire in carcere!
Dico grazie a Lei, perche' uscendo da quel portone ho capito quanto sia strana la vita, Lei, una gran voglia di vivere, bloccata dal collo in giu' in una sedia, noi, comuni mortali, invece non ci rendiamo  conto cosa ci ha donato nostro Signore, e perche' di tutto questo  non riusciamo a renderne grazie ogni giorno! 
Tornai a casa con una gran voglia di abbracciare i miei figli, di guardarli negli occhi e dire "Grazie, grazie di esistere". Da ieri ho iniziato a guardare, a giudicare, a pensare, ad attuare, in modo diverso, spero di farcela, spero che non sia solo un momento come in questi casi succede! spero tanto di seguire quella nuova strada che incrociai appena fuori da casa Salafia. 

Grazie Laura!

Carmelo


4 commenti:

  1. Bé questo post mi ha proprio commossa...caro Carmelo tutto questo ti fa onore e condivido il tuo pensiero, abbiamo tanto da imparare da esperienze come questa e penso che la gioia più grande per un artista quale tu sei, sia sapere che la propria opera ha reso felice qualcuno che sicuramente la custodirà gelosamente. Un grande abbraccio...

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  2. La storia di Laura ha emozionato tutti quanti e nello stesso tempo riempito di rabbia per quello di tragico che le e' accaduto... Melo ti conosco ormai da tanti anni ed immagino quello che hai provato ed imparato da un sorriso di Laura.

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