15 ott 2015

Come costruire un presepe in miniatura



Tutto ha inizio nel 2014, quando, durante le festività natalizie, comprai una piccolissima natività composta da 11 figure da 1,5 cm circa. Premesso che il presepe per quell'anno era già fatto ed esposto, mi promisi di riutilizzare quest'acquisto con il progetto successivo.
Quest'anno ho iniziato molto presto i lavori, metà febbraio, tante variazioni fatte durante questi mesi, fin quando mi sono ritrovato a ottobre con la scenografia pronta e senza ancora aver acquistato alcun pastore. D'improvviso mi ritrovai tra le mani la mini natività, ma non riuscivo a collocarla da nessuna parte. 
Passavano i giorni  e il  dilemma restava, fin quando, navigando su internet  trovai un post che parlava della figura del trasloco nel presepe napoletano.


In quel tempo, infatti, il pigione di casa ('o pesone) veniva annualmente corrisposto al proprietario dell'abitazione occupata, ogni quattro mensilità: il 4 gennaio, il 4 maggio ed il 4 settembre, quindi tre volte all'anno.
Dal popolo furono dette "tierze" con un chiaro richiamo alla riscossione degli interessi derivanti dai titoli obbligazionari che venivano riscossi tre volte all'anno.

Traslochi di massa

Il quattro di maggio, da allora, divenne la giornata del grande trasloco di massa: un andirivieni di facchini che si muovevano e si incrociavano per la città: masserizie accatastate su carretti e sciarabballe  con al seguito le famiglie ed animali domestici compresi, alla ricerca di un "si loca", il cartello che indicava un quartino, un basso o un appartamento libero e pronto da occupare.
Una volta individuata la casa libera, se ne valutava il pigione e si faceva la scelta più conveniente e alla portata delle proprie tasche.
Lasciamo spazio all'immaginazione pensare a cosa succedeva il 4 maggio di ogni anno per le strade della Città.
Le scale dei tanti palazzi invasi da gente che saliva e scendeva con il suo carico di oggetti, mobilia e masserizie varie, palazzi naturalmente che erano privi di ascensori o montacarichi!

Nel presepe napoletano


Troviamo una bella rappresentazione di queste scene nel presepio napoletano, dove non poteva mancare questo spaccato di vita quotidiana.
Nell'immagine vediamo raffigurata una delle tante carrette sovraccariche di cose e persone che viene trascinata con grande sforzo dal povero facchino di turno che poteva essere il capo famiglia oppure un operaio a pagamento che si arrangiava, per un giorno all'anno, a fare questo antico mestiere.

Dopo aver letto l'articolo decisi di inserire  un carro da me creato e tra tutta la roba da mettere su non poteva mancare anche un piccolo presepe; 


Materiali utilizzati per la creazione del presepe
1 - Cartone ( quello che vedete in foto colore arancione )
2 - Polistirene
3 - Sughero
4 -  Pasta di stucco
5- Colori acrilici

Il cartone serve come base e come supporto retro, quindi va piegato ma non in due parti uguali; la parte che fa da spalla deve essere piu' lunga.  Ho tagliato dei pezzetti di polistirene e li ho incollati alla base cercando di creare una scala. Le colonne sono due legnetti rotondi, Su di essi ho incollato altre parti di polistirene.  Con la pasta di stucco ho ricoperto il polistirene ed ho atteso che si asciugasse


Il passaggio successivo e' la pittura. Per il tempio ho diluito il nero ed il marrone nell'acqua e con il pennello bagnato ho fatto scivolare il colore sullo stucco, Cosi' diluito, il colore va ad inserirsi nelle varie fessure create e rende più realistico. Per il pannello posteriore ho deciso di disegnare l'Etna come sfondo. Quando e' tutto asciutto ho incollato le figure. Volendo si può aggiungere anche della vegetazione.












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